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Martedì, 19 Settembre , 2017
Manovra, più fatture elettroniche E una nuova ‘voluntary’ sul contante
Mario Sensini - Corriere della Sera - pag. 32
Il Pil quest’anno salirà dell’1,5%. Lo ha detto, ieri, il sottosegretario alla Presidenza, Maria Elena Boschi. L’esecutivo sarebbe orientato a confermare nella Nota di aggiornamento del Def un tasso di crescita analogo anche per i 2018, che renderebbe più facile la quadratura dei conti. Ma la realizzabilità di quell’obiettivo dipenderà dal contenuto della manovra che conosceremo solo a fine ottobre. Ieri il premier Gentiloni ha incontrato il ministro dell’Economia, Padoan per fare il quadro in vista della prossima manovra. La sterilizzazione dell’Iva costerà 11 miliardi e assorbirà gran pare dei margini di bilancio concessi dalla Ue. Tra le ipotesi sul tavolo la rottamazione bis delle cartelle Equitalia, l’estensione della fatturazione elettronica tra privati e, forse, una nuova ‘voluntary disclosure’ sul contante. (Ved. anche Italia Oggi: 'Una voluntary per il contante' – pag. 25)

Dal governo 2 miliardi per il lavoro ai giovani Ma serve molto di più contro la fuga dei cervelli
Federico Fubini - Corriere della Sera - pag. 32
Il Governo ha deciso di investire due miliardi l’anno in sgravi contributivi biennali sui nuovi contratti permanenti ai giovani fino a 29 o a 32 anni. Per i primi 24 mesi si riduce così del 16% circa il costo di tenere questi ragazzi in azienda sulla base di assunzioni a tempo indeterminato. Al terzo anno lo sgravio scompare. Gli sgravi temporanei mostrano un’impennata di assunzioni stabili, finché sono in vigore, poi tutto torna come prima. Anzi peggio. Cioè, le aziende assumono ancora meno. Uno studio per l’Inps rivela che dal 1990 al 2012 i cosiddetti salari d’ingresso si sono ridotti progressivamente. Un ragazzo assunto cinque anni fa costava all’impresa il 26% in meno, in valore reale, di un suo coetaneo assunto nel 1990. Nel frattempo il numero di disoccupati fra i 25 e i 34 anni di età è salito da mezzo milione a un milione di persone. La scarsità di aperture per i giovani ha trascinato al ribasso i salari. Durante la Grande Recessione, il salario medio d’ingresso si è ridotto da 1.300 a mille euro al mese.

‘Evasione, recuperati 23 miliardi’
Fabio Savelli - Corriere della Sera - pag. 33
La Corte dei conti boccia senza appello l’Anagrafe dei rapporti finanziari. La magistratura contabile evidenzia ‘gravi ritardi’ da parte dell’Agenzia delle Entrate nella realizzazione delle banche dati. Costituita nel 1991 con l’obiettivo di rendere più efficiente l’attività di controllo, è costata finora dieci milioni di euro e senza effettive ricadute pratiche, dice la Corte dei conti. Eppure, dice la sottosegretaria alla Presidenza, Maria Elena Boschi ‘dal recupero di evasione siamo passati dagli 11 miliardi del 2014 ai 23 miliardi di oggi’. Per Ernesto Maria Ruffini ‘sono maturi i temi per un ripensamento della progressività delle aliquote Irpef’. Mentre la dichiarazione precompilata è ‘la scomparsa dell’idea stessa di dichiarazione, diventata la somma di raccolta dei dati’. I commercialisti non sono d’accordo. Per loro sono aumentati gli adempimenti. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Corte dei conti: rimane un flop l’anagrafe dei rapporti bancari’ – pag. 2 e Italia Oggi: 'L'anagrafe rapporti è un flop' – pag. 27)

Contanti, torna l’ipotesi di sanatoria
Giovanni Parente - II Sole 24 Ore - pag. 2
Il Governo studia l’ipotesi di inserire una sanatoria del contante nel decreto fiscale collegato alla prossima legge di bilancio. Una sanatoria che potrebbe essere articolata con un forfait sul cash oggetto di emersione e il vincolo di investire una quota in titoli di Stato. La strada, comunque, è quella già segnata. L’intento è proseguire la lotta sul fronte evasione. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, ieri, da Milano, ha anticipato la possibilità di inserire nella manovra la fattura elettronica e di estendere lo split payment. Per il sottosegretario ‘dobbiamo porci il problema di come incentivare l’utilizzo della moneta elettronica in Italia’e come aggredire il contante che è presente nelle case. Sul contante il procuratore della Repubblica di Milano, Francesco Greco ha ricordato che il patrimonio presente delle cassette di sicurezza è stimato in 200 miliardi di euro. Per il procuratore sarebbe opportuno tracciare le banconote da 500 euro come pure incentivare la moneta elettronica attraverso una premialità anche fiscale del Pos.

Nella stretta Iva anche le compensazioni
Marco Mobili e Marco Rogari - II Sole 24 Ore - pag. 3
Nella nuova legge di bilancio, oltre a un'ulteriore estensione dello split payment a nuovi settori e all'introduzione dell'obbligo della fatturazione elettronica tra privati nelle transazioni B2B, finirà, presumibilmente, anche una nuova stretta sulle compensazioni dei crediti Iva con l'idea di portare il limite delle compensazioni automatiche a 2.500 euro. Nei prossimi mesi il valore delle compensazioni Iva si attenuerà, anche per effetto della manovra correttiva, e i tecnici hanno ipotizzato, come detto, un ulteriore intervento restrittivo in grado di consentire recuperi di circa 300milioni annui per il 2018 e il 2019. Maggiori risorse che si sommerebbero a quelle che potrebbero arrivare dalla riapertura della rottamazione delle cartelle di Equitalia e da una nuova voluntary sul contante. Probabile l'inserimento nella manovra di un pacchetto immobili con la revisione del bonus ristrutturazioni e per l'adeguamento antisismico.

Verso rimborsi fiscali record nel 2017: 10 miliardi alle imprese
M.Mo. - II Sole 24 Ore - pag. 3
A settembre cifra record di rimborsi Iva in conto fiscale. Nel complesso ammontano a 10 miliardi le restituzioni erogate alle imprese. Vicino al record di 10,4 miliardi erogati nel 2013. Nei primi 9 mesi dell’anno le risorse erogate hanno toccato quota 7,751 miliardi, con un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma la cifra sale di 1,4 miliardi rispetto al 2015. Lo stanziamento per il mese di settembre, pari a 729 milioni euro, è destinato a coprire i rimborsi in conto fiscale maturati dalle grandi imprese tra la fine di agosto e i primi giorni del mese. Prima della pausa estiva l’Amministrazione finanziaria aveva autorizzato l’erogazione per 861 milioni di euro. Dei 729 milioni il 28,5% è stato assegnato alle imprese che operano nel milanese. A seguire, ma distanziate di oltre tre volte, la quota dei rimborsi spettanti alle imprese capitoline e a quelle del bolognese. In coda alla classifica il vercellese.

Spesometro, errori rimediabili
Alessandro Caputo e Gian Paolo Tosoni - II Sole 24 Ore - pag. 17
Conto alla rovescia per l’invio delle comunicazioni Iva da effettuare entro il 28 settembre. Imprese e professionisti lavorano sullo spesometro. La trasmissione del documento sbagliato viene scartata ma a volte gli scarti dell’Agenzia sono immotivati. Anche il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro segnala le difficoltà di invio dei dati quando, ad esempio, un cliente o un fornitore è cessato nei primi mesi dell’anno oppure quando uno stesso fornitore ha emesso più fatture. Per cercare di chiarire i dubbi l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato nel suo sito numerose Faq e relative risposte che riguardano le regole di compilazione e di trasmissione del file. In caso di rettifica del file, vanno sempre indicati i dati del file originario, ovvero di quello con cui sono stati trasmessi i dati la prima volta; se è necessario procedere all’annullamento a seguito della verifica, si deve ancora una volta far riferimento al file originario. L’Agenzia suggerisce di costruire file di dimensioni ridotte. (Ved. anche Italia Oggi: 'Spesometro, invio dei dati critico' – pag. 28)

E-fattura, stop all’invio se la notifica risulta positiva
Luca De Stefani - II Sole 24 Ore - pag. 17
L’Agenzia delle Entrate, attraverso le Faq, ha chiarito che i contribuenti possono scegliere il metodo di ordinazione dei dati delle fatture, come pure l’informazione relativa all’esigibilità dell’imposta, immediata o differita. Nei file da inviare, i dati delle fatture possono essere ordinati secondo il criterio più comodo, ad esempio, le fatture emesse in base alla ‘data del documento’, mentre le fatture ricevute in base alla ‘data di registrazione’. Per quanto concerne le fatture elettroniche si può scegliere di non inviare i dati delle fatture emesse e ricevute che transitano nel Sistema dell’interscambio (Sdi). Ma se la notifica dell’invio di una fattura elettronica, attraverso Sdi, ha esito negativo perché il cessionario l’ha rifiutata, la fattura non viene presa in considerazione dal Sdi. Se, invece, la notifica è positiva per ‘decorrenza dei termini’ la fattura si considera emessa e ricevuta, pertanto, i relativi dati sono memorizzati dal Sdi e non è necessario trasmetterli con lo spesometro.

Branch exemption, regole su misura
Dario De Santis - II Sole 24 Ore - pag. 18
Per le stabili organizzazioni estere di società ed enti commerciali residenti che rientrano nel regime opzionale di branch exemption’ la variazione in aumento del fondo di dotazione, rispetto a quello esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2010, va calcolata secondo le disposizioni introdotte dal decreto Ace del 3 agosto 2017 come integrate dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 agosto 2017. Il punto 7.8 del provvedimento attuativo del regime di branch exemption ha infatti introdotto una modalità di calcolo specifica: la base di partenza cui commisurare gli eventuali incrementi rilevanti ai fini dell’agevolazione è rappresentata dal maggiore tra il fondo di dotazione contabile al 31 dicembre 2010 e il fondo congruo a fini fiscali in pari data. A differenza dell’ordinario calcolo applicabile alle branch italiane di società non residenti, l’ammontare complessivo del rendimento nozionale relativo alle stabili organizzazioni in branch exemption non può superare il rendimento nozionale relativo all’impresa ‘nel complesso’.

Web tax, tutti la vogliono Nessuno sa, però, come
Valerio Stroppa - Italia Oggi - pag. 27
Una web tax che tassi il fatturato delle multinazionali di internet, invece che gli utili. E' la proposta avanzata da dieci stati della Ue, tra cui l'Italia, nel meeting informale del consiglio Ecofin che si è svolto sabato scorso a Tallin. Ma non tutti i ministri delle Finanze dei 28 Paesi membri la pensano così. Infatti durante la riunione sono state discusse anche proposte alternative, tra cui quella di raggiungere una soluzione globale da implementare in collaborazione con gli Stati Uniti. Comunque, di fronte alla necessità di porre un freno ai fenomeni elusivi che sottraggono ogni anno decine di miliardi di euro di imposte, i responsabili economici dei 28 Paesi membri hanno deciso di agire in fretta. In primis, chiedendo alla Commissione europea di studiare diverse alternative con l'obiettivo di trovare all'Ecofin di dicembre un accordo politico sulla strada da percorrere. A quel punto Bruxelles lavorerà su una proposta legislativa che potrà essere presentata al Consiglio Ue entro la prima metà del 2018.

Sanatoria dei ruoli retroattiva
Debora Alberici - Italia Oggi - pag. 28
Con l'ordinanza n. 21581 depositata lo scorso 18 settembre, la Suprema corte di cassazione ha sancito che il processo tributario deve essere sospeso per le istanze di rottamazione delle cartelle presentate dopo l'approvazione del dl 50/2017 da parte del Consiglio dei ministri, ma prima della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Gli Ermellini hanno dato ragione a un contribuente che aveva presentato domanda di definizione agevolata ancora prima dell'uscita in G.U.. Protagonista della vicenda un piccolo imprenditore al quale l'Agenzia delle Entrate aveva notificato una cartella di pagamento Iva. L'uomo aveva presentato istanza di rottamazione senza attendere la pubblicazione. Per questo aveva sollecitato un rinvio dell'udienza ma la Ctr non aveva accolto. Il verdetto è stato ribaltato dai giudici di legittimità.

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